(ANSA) - NAPOLI, 27 APR - ‘’Occorre incrementare la dotazione finanziaria del 2007, destinata alle aree svantaggiate del Sud d’Italia e alle zone franche urbane'’. Giuseppe Ossorio,
deputato campano di Italia dei Valori e vice-presidente della
Commissione Bilancio della Camera, accoglie con favore l’esito
del tavolo della concertazione sul Mezzogiorno, che ieri ha
decretato l’avvio della sperimentazione della fiscalita’ di
vantaggio su 15 aree del Sud, e propone un incremento di
risorse.
‘’Apprezzo molto l’impegno del viceministro D’Antoni e
l’attenzione che il governo dedica al Sud - ha detto Ossorio -
essenziale e’ mantenere un approccio selettivo e mirato,
comprendendo che il Mezzogiorno non e’ solo carenza ma anche
grande potenzialita’ e risorsa. Percio’ ci battiamo per
introdurre le ZFU, che io preferirei chiamare zone a fiscalita’
differenziata, prevedendo un incremento di fondi'’.
‘’Napoli, cuore e paradigma del problema Sud'’, spiega il
deputato, ‘’merita un discorso a parte: il centro storico della
citta’ partenopea deve diventare luogo privilegiato di sviluppo
e di potenziamento del tessuto produttivo della regione
campana'’.
(ANSA) COM-TOR/KWP
da Il Mattino del 26 aprile 2007
«Per favorire lo sviluppo economico e sociale, anche tramite interventi di recupero urbano, di aree e quartieri degradati nelle città del Mezzogiorno, identificati quali zone franche urbane…», così è scritto nella Legge Finanziaria 2007. Allora, mi chiedo chi non avrebbe proposto di aggiungere «con particolare riguardo al Centro storico di Napoli». Devo dire sinceramente che non credevo di suscitare tante reazioni nel promuovere, come deputato di Napoli, il Centro Storico della città all’attenzione del Governo e del Parlamento per l’istituzione della cosiddetta Zona Franca Urbana, che io avrei preferito definire zona a fiscalità differenziata. L’intento era ed è duplice: da un lato conseguire un risultato concreto, dall’altro portare all’attenzione del dibattito politico nazionale la questione Napoli, da troppo tempo derubricata dall’agenda politica, nonostante gli sforzi del sindaco Rosa Iervolino che ha appena incontrato il presidente Romano Prodi anche su questo particolare tema.
Devo dire con sorpresa che attorno a questa proposta, accolta nella Legge Finanziaria, vi è stata, soprattutto, una larga convergenza di gran parte della cultura napoletana, soprattutto di quegli intellettuali, economisti, architetti, filosofi e storici, da sempre impegnati nella difesa e nella valorizzazione del più grande Centro Storico d’Europa; ma vi è stata anche partecipazione e coinvolgimento da parte di tante associazioni di cittadini, di gente comune, di tanti piccoli imprenditori e di artigiani che affollano le strade di quei quartieri che sono il cuore di questa città. E presto, spero, potrà partire un’iniziativa che vedrà coinvolte le più grandi istituzioni culturali che da sempre hanno sede in questo territorio, dall’Università Federico II all’Orientale, da Suor Orsola Benincasa al Conservatorio di San Pietro a Maiella, dall’Istituto Italiano per gli Studi storici all’Istituto Italiano per gli Studi filosofici, alla Fondazione Banco Napoli e, mi auguro che altri soggetti istituzionali potranno unirsi in questo impegno.
Ma si è registrato anche un dato politico di assoluta rilevanza. Per la prima volta, quattro Municipalità comunali con i loro presidenti, Patruno, Lebro, Principe e Chiosi (quest’ultimo presiede una Municipalità a maggioranza di centrodestra), in rappresentanza di ben 400.000 cittadini, si sono espresse con un atto amministrativo ufficiale in favore del progetto ed hanno deliberato la perimetrazione del Centro storico in analogia a quella proposta dall’Unesco.
Si tratta di un atto politico, prima ancora che amministrativo, rilevante e, pur senza voler indulgere alla retorica, rappresenta un momento fondamentale per quella «democrazia dal basso» che tutti invochiamo in dibattiti e discussioni.
Si è registrato anche il consenso dei viceministri Sergio D’Antoni e Paolo Cento.
Un risultato importante, mi sembra, si sia già raggiunto: quello di suscitare, finalmente, la passione culturale e politica di molti cittadini napoletani che, nelle loro esigenze più profonde, non si sentono rappresentati dalla politica.
È nata, purtroppo, qualche incomprensione con l’amministrazione comunale. Il vicesindaco Santangelo, riconoscendomi un’attenzione ai problemi di Napoli, ha esposto, proprio su «Il Mattino», le sue perplessità sulla individuazione del Centro Storico ed ha indicato i motivi che la giunta sostiene perchè la denominazione di zona franca sia più consona all’area Est della città. È un punto di vista legittimo che io rispetto e per qualche aspetto condivido. Eppure, non mi sembra necessariamente in collisione con la mia proposta già approvata dalla Legge Finanziaria in favore del Centro Storico. Non si può non partire dal cuore della città, dal suo centro che, come si è visto, mobilita coscienze e passioni civili intense e forti, per riaprire un ampio e serrato confronto con il governo nazionale e, soprattutto, con la cultura del nostro paese e della nostra città, per portare il problema di Napoli nei luoghi forti dell’economia nazionale, in una parola per «esportare» il problema Napoli.
Io ritengo che in politica non ci si debba mai attestare su posizioni che non abbiano uno sbocco concreto ed operante. Meno che mai ancorarsi alla propria posizione quasi dogmatica. Ciò che mi preme, e che ritengo indispensabile, è che le forze politiche napoletane, e soprattutto quelle di centrosinistra, ritrovino una sostanziale unità nei confronti del dibattito nazionale e ricostruiscano un percorso comune con gli intellettuali della città e, soprattutto, con i cittadini delle quattro Municipalità comunali. Una sorta di soggetto etico-politico collettivo che possa battere in breccia antichi e nuovi pregiudizi che la stagione del leghismo e del finto federalismo hanno riportato sciaguratamente in vita.
da Il Mattino del 26 aprile 2007
Giuseppe Ossorio
* Vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati
Roma, 26 apr. (Apcom) - “Ci opponiamo a qualsiasi soluzione sulla
legge elettorale, prodotta dall’accordo tra centrosinistra e
centrodestra, che escluda le forze minoritarie dei due
schieramenti”. Lo afferma Giuseppe Ossorio, esponente di Italia
dei Valori e vicepresidente della Commissione Bilancio della
Camera.
“La riforma elettorale deve essere ampiamente condivisa da tutto
il Parlamento - aggiunge Ossorio - la dittatura della maggioranza
non è solo quella delle forze al governo”. Per quanto riguarda il
ricorso al referendum, “questo non deve essere osteggiato -
precisa il deputato - perchè il popolo è libero di intervenire
direttamente nel rispetto della Costituzione”. Ciò non toglie,
conclude Ossorio “che il Parlamento sia chiamato a legiferare in
tempi brevi su un tema tanto delicato, con l’apporto di tutte le
forze in campo”.
Red/Pol
271421 apr 07
Napoli, 25 apr. - (Adnkronos) - “Napoli e’ un motore potente che
da solo puo’ far ripartire l’economia del Mezzogiorno e pero’ da
troppo tempo rimane fermo in una impasse che il governo centrale puo’
sbloccare”. E’ quanto afferma Giuseppe Ossorio, deputato partenopeo di
Italia dei Valori e vicepresidente della Commissione Bilancio della
Camera, commentando l’esito positivo dell’incontro di ieri tra il
sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino e il presidente del Consiglio
Romano Prodi.
Ossorio sprona inoltre le istituzioni e il sistema finanziario a
considerare Napoli “non soltanto un problema ma una risorsa per
l’economia del Paese”. Secondo l’esponente di Italia dei Valori
“nonostante il degrado esistono forze produttive, intellettuali,
risorse del mondo accademico e scientifico universalmente
riconosciute, che vanno assolutamente potenziate. La tenacia della
Iervolino e’ stata premiata: non solo la citta’ ospitera’ il Festival
Teatro Italia, ma vedra’ presto riconosciute le zone franche urbane”.
“Le zone franche sono aree territoriali di particolare interesse
e rilievo urbanistico da sottoporre alla fiscalita’ di vantaggio che
le renda appetibili alla imprese privata in grado di attrarre capitali
- spiega Ossorio - La legge finanziaria indica il centro storico, e la giunta comunale indica la zona orientale: entrambe meritano un riconoscimento per una fiscalita’ agevolata”(Laf/Ct/Adnkronos)
25-APR-07 16:54
Roma, 24 apr. (Apcom) - “Mentre l’Europa perfeziona la struttura
del mercato interno, armonizzando le regole anche sui pagamenti
transfrontalieri, l’Italia presenta ancora forti resistenze alle
indicazioni del mercato unico”. Ad affermarlo è il vicepresidente
della Commissione Bilancio della Camera, Giuseppe Ossorio (Idv),
commentando l’avvio di una procedura di infrazione contro
l’Italia per la non applicazione della direttiva Mifin sui
servizi finanziari e il via libera dell’Europarlamento alla
direttiva sui servizi di pagamento nel mercato interno.
“La verità è che ancora risentiamo dei forti condizionamenti
delle lobby e delle corporazioni, incrostazioni del sistema che
allontanano dal libero mercato tutelato dalle regole Ue”,
sostiene l’esponente di Italia dei Valori. “Mentre a Strasburgo
si compiono passi avanti per rimediare alle differenze tra un
Paese e l’altro nei pagamenti, la Commissione europea è costretta
ad aprire una procedura contro l’Italia che non applica la
direttiva sui servizi finanziari. Dobbiamo chiederci come
completare il processo di Lisbona e rendere il nostro mercato
meno protetto nell’interesse dei consumatori”.
Red/Pol
(ANSA) - ROMA, 23 APR - ‘’La nascita del Partito Democratico
in Italia segna la svolta di un poderoso processo politico che
non ha eguali negli ultimi 60 anni di storia nazionale'’. Lo
afferma Giuseppe Ossorio, deputato di Italia dei Valori
‘’Io che appartengo all’Internazionale Liberale e sono un
Repubblicano mi auguro che il nuovo partito resti aperto a tutti
gli apporti culturali. Fondamentale e conseguente sara’ poi
l’allargamento funzionale ed organizzativo. Proprio per questo,
la prima fase costituente, che a mio parere non si e’ ancora
esaurita, dovrebbe tenere ben conto di altre esperienze
politiche nazionali all’interno del centrosinistra. Perche’ cio’
avvenga e’ necessario, e da laico lo affermo con grande
convinzione, che il Pd non esasperi i valori che la laicita’ per
sua natura include, trasformandola nel suo opposto. La grande
lezione di Giovanni Spadolini, che seppe coniugare e tenere
insieme i valori cattolici e laici, preoccupandosi sempre che
le due sponde del Tevere non si allontanassero, deve fungere da
riflessione e da incoraggiamento'’.
‘’Un laicismo troppo accentuato sostiene infatti Ossorio ¼br /> che non tenga conto di una dialettica sana e costruttiva con la
Chiesa e con tutte le confessioni, non ha grandi chance di
riuscita e non aiutera’ certo il dialogo nel Paese e la coesione
del costituendo Partito democratico'’ (ANSA).COM-FLB
23-APR-07 17:57 NNNN
(Apcom) Roma, 23 aprile - “La nascita del Partito Democratico in Italia segna la svolta di un poderoso processo politico che non ha eguali negli ultimi 60 anni di storia nazionale”. Lo afferma Giuseppe Ossorio, deputato di Italia dei Valori, e Vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera. “Io che appartengo all’Internazionale Liberale e sono un Repubblicano, deputato di Idv, – aggiunge Ossorio - mi auguro che il nuovo partito resti aperto a tutti gli apporti culturali. Fondamentale e conseguente sarà poi l’allargamento funzionale ed organizzativo”. Proprio per questo, argomenta il deputato, “la prima fase costituente, che a mio parere non si è ancora esaurita, dovrebbe tenere ben conto di altre esperienze politiche nazionali all’interno del centrosinistra”.
“Perchè ciò avvenga è necessario, e da laico lo affermo con grande convinzione, che il Pd non esasperi i valori che la laicità per sua natura include, trasformandola nel suo opposto. La grande lezione di Giovanni Spadolini, che seppe coniugare e tenere insieme i valori cattolici e laici, preoccupandosi sempre che le due sponde del Tevere non si allontanassero, deve fungere da riflessione e da incoraggiamento”, prosegue l’esponente di Italia dei Valori. “Un laicismo troppo accentuato, – sostiene infatti Ossorio – che non tenga conto di una dialettica sana e costruttiva con la Chiesa e con tutte le confessioni, non ha grandi chance di riuscita e non aiuterà certo il dialogo nel Paese e la coesione del costituendo Partito democratico”.(Apc) Red 23-APR-07 15:00 rrr