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Trentamila famiglie senza reddito

Da “la Repubblica” di mercoledì 13 giugno 2012

di Giuseppe Ossorio

Il paese è fermo. Non regge la sfida del cambiamento. La competizione non entra nel sistema. Le privatizzazioni dei servizi pubblici locali, per fare un esempio, sono al palo e si rivelano di difficile avvio. Mancano le condizioni minime per riavviare il motore della crescita e, nello stesso tempo, abbiamo il dovere di aiutare i lavoratori che sono espulsi dal ciclo produttivo. Il rischio di una rottura dell’equilibrio sociale specialmente al Sud è concreto. Di questo si è fatto carico l’Assessore al lavoro della Campania, Severino Nappi, in un braccio di ferro con il Ministro al lavoro, Elsa Fornero. Insomma, non creiamo  ricchezza ma dobbiamo lottare la povertà.
La crisi che attraversiamo sta assumendo i caratteri di un profondo scollamento sociale. In Campania  questa crisi è a uno stato più avanzato.
In Campania solo nel primo trimestre del 2012 hanno chiuso i battenti 10.177 imprese. Mentre, nello stesso periodo, se ne sono aperte solo 8.662 con un saldo negativo, dunque, di ben 1.515 imprese. Il rapporto di Unioncamere ci rappresenta un tessuto economico ancora troppo primitivo, con una maggiore densità di ditte individuali, il 63%, seguite dalle società di capitali, il 17,8% e dalle società di persone, il 16,3%.
Siamo di fronte ad una crisi strutturale e ramificata in tutto il tessuto produttivo della Campania. In particolare pesa sulle imprese la costante stretta creditizia a cui sono sottoposte.
L’Assessore Severino Nappi ha prorogato fino al 30 giugno, con risorse regionali, la Cassa integrazione in deroga per ben 11.043 lavoratori di 681 aziende in crisi. Per allungare la copertura per questi lavoratori fino al 31 dicembre sarebbero necessari 93 milioni di euro. Se non dovesse intervenire questa proroga, dal 1 luglio 11mila famiglie si ritroveranno sostanzialmente senza reddito. A questa situazione si deve aggiungere che nelle ultime settimane sono pervenute all’Assessorato regionale del Lavoro della Campania numerose nuove istanze di concessione di ammortizzatori sociali in deroga.
In Campania sono attualmente oltre 30 mila i lavoratori che hanno necessità del rinnovo degli ammortizzatori sociali. L’impegno finanziario per farvi fronte è  stimato in 150 milioni di euro. Sono 30 mila famiglie che si trovano nella situazione di dover vivere senza reddito. È una prospettiva concreta.
L’Assessore Severino Nappi ha posto la questione al Ministro Fornero. Sfratto il campo da ogni equivoco: sono consapevole che questa non è la soluzione per creare uno sviluppo produttivo duraturo, né tantomeno ricchezza. Ma quale altra soluzione c’è nel breve periodo? E  il Ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, quando si deciderà a rendere operativo un vero piano per Sud ancor prima del decreto della crescita? Egli sa bene che nel 2011 il tasso di disoccupazione in Campania ha raggiunto la percentuale altissima del 16,8%, superiore di oltre sette punti la media nazionale.
Come deputato ho avvertito il dovere politico e morale di rappresentare l’esigenza di sostegno concreto per i lavoratori della Campania. Ho rivolto un’interrogazione al Ministro del Lavoro sulla questione e per lo stesso motivo intendo sollecitare anche il Ministro dello Sviluppo economico. Mi rivolgo pubblicamente a loro perché servono risposte chiare e risorse adeguate, che dovranno prendere corpo e forma con rapidità fin dai giorni prossimi. Il Sud non puಠattendere il risanamento per avviare lo sviluppo.
Siamo di fronte al pericolo della rottura del tessuto morale e civile. I parlamentari della Campania devono superare (almeno in questa fase) le loro divisioni per chiedere  al Governo di non ridurre la sua azione ad un esercizio contabile. Le famiglie in difficoltà non possono essere lasciate a loro destino. Serve un segnale chiaro di “coesione regionale a termine” e il Governo ha il dovere di fare presto.