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Campania - Ammortizzatori. Sindacati in piazza. Alla Campania servono 93 milioni

Da Il Sole 24 Ore - IMPRESA E TERRITORI (pag. 40) di martedì 3 luglio 2012

di Vera Viola

L’ALLARME - Bonanni (Cisl): «Confronto con il Governo e tempi celeri per spendere i fondi Ue» Angeletti: «Ogni giorno muoiono venti imprese»

La Campania scende in piazza. Ieri la manifestazione di protesta indetta dai sindacati maggioritari (Cgil, Cisl, Uil, Ugl) si è svolta nel centro di Napoli, alla presenza tra l’altro di Luigi Angeletti, Raffaele Bonanni, Giovanni Centrella e Vincenzo Scudiere, responsabile organizzativo della Cgil che ha sostituito all’ultimo minuto Susanna Camusso. Riflettori accesi per denunciare una situazione esplosiva: un tasso di disoccupazione che nel 2011 ha raggiunto la percentuale del 16,8%, superiore di oltre sette punti la media nazionale. Con 575 aziende in crisi, più di 83 mila lavoratori a rischio; oltre il 60% delle 15 mila imprese edili in difficoltà. «Chiediamo un confronto con il governo sulle vicende napoletane e campane e tempi più celeri per spendere i fondi europei», ha detto Raffaele Bonanni, segretario generale Cisl. «La politica cambi direzione – ha aggiunto Angeletti – Non é accettabile che ogni giorno chiudono venti imprese o si creano centinaia di disoccupati in più». Entrambi però sono stati contestati.
Una regione da “Codice rosso”: che nell’ultimo anno, con un Pil invariato, ha messo a segno una perfermance peggiore di tutto il resto del Sud, come rileva Banca d’Italia.
Il sindacato chiede al governo nazionale un tavolo di confronto. E suggerisce alcuni strumenti: la deroga al Patto di stabilità interno e quella altrettanto cruciale dell’utilizzo del Fondo Sviluppo e Coesione, il ritiro del decreto che impone alla Regione l’acquisto del termovalorizzatore di Acerra con le risorse Fas di competenza regionale, che di fatto sottrae finanziamenti alle attività produttive; un pacchetto di risorse per alta capacità Napoli-Bari, banda larga e ultra larga, potenziamento del sistema portuale, aeroportuale e della logistica. Si chiede con urgenza «garanzia di copertura degli ammortizzatori sociali».
Nel primo trimestre del 2012 hanno chiuso i battenti 10.177 imprese con un saldo negativo di ben 1.515 imprese, secondo i dati di Unioncamere. La regione, attraverso l’assessorato al Lavoro, guidato da Severino Nappi, aveva prorogato fino al 30 giugno, con risorse regionali, la Cassa integrazione in deroga per ben 11.043 lavoratori di 681 aziende in crisi. Per allungare la copertura fino al 31 dicembre sarebbero stati necessari 93 milioni. Ma non essendoci stata alcuna proroga, nè finanziamento, da ieri 11mila famiglie si ritrovano senza reddito. Non è finita. Altre richieste di ammortizzatori sociali in deroga giungono all’Assessorato regionale del Lavoro della Campania. Tanto che sono attualmente oltre 30 mila i lavoratori che hanno necessità del rinnovo degli ammortizzatori sociali. L’impegno finanziario per farvi fronte è stimato in 150 milioni. Da tempo la regione aveva sottoposto la questione al ministro del Lavoro, Elsa Fornero. Un’interrogazione parlamentare, sul tema del lavoro, è stata presentata nelle settimane scorse dal deputato Giuseppe Ossorio.