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Approvazione del trattato sul fiscal compact

GIUSEPPE OSSORIO – Signor Presidente, signor Ministro, onorevoli colleghi, la dichiarazione di voto che esprimo a nome della componente dei Repubblicani riassume i motivi che ci inducono a votare a favore.
Come è stato dichiarato da un autorevole esponente del Governo, il Ministro Grilli, a fronte di circostanze di crisi straordinarie, sono necessarie risposte straordinarie.
Come sappiamo, la posizione dell’Italia nelle trattative in Europa è stata favorevole al rafforzamento della disciplina fiscale, nella consapevolezza che si trattasse per l’Italia, come per molti altri Paesi europei, di una strada obbligata di risanamento delle finanze pubbliche. Possiamo dunque dire che i vincoli europei rappresentano per il nostro Paese un’opportunità di risanamento e quindi di competizione.
Su questa linea noi Repubblicani concordiamo e abbiamo sostenuto il Governo, ma abbiamo chiesto e chiediamo di più. Con il nostro ordine del giorno e nella mozione presentata poche settimane fa in questa Aula in occasione dell’ultimo vertice europeo abbiamo sollecitato il Governo a perseguire in sede comunitaria il rafforzamento del metodo comunitario quale strumento centrale del processo di integrazione europea, riducendo il peso eccessivo del metodo intergovernativo, che bisogna accantonare, rilanciando quindi la prospettiva di un’Europa federale. Più Europa quindi, signor Ministro, nell’interesse dell’Italia, ma questo percorso deve essere responsabilmente democratico. Devono cioè essere indicate le responsabilità di determinate scelte e deve essere chiaro chi decide e soprattutto in nome di chi si prendono determinate decisioni.
L’Europa dei commissari è un passaggio obbligato, ma non può diventare una condizione politica definitiva. Questa fase deve essere superata. Signor Ministro, mi avvio quindi alla conclusione dicendo che la componente dei Repubblicani voterà responsabilmente la ratifica dei tre Trattati all’ordine del giorno.
I Repubblicani sono ben consapevoli di cosa significa e di cosa comporta, ma chiediamo che le risposte straordinarie che i nostri cittadini stanno dando ogni giorno siano funzionali ad un progetto comune, ad un’Europa che ci possa salvaguardare, declinando anche a condizioni presenti nell’interesse della nazione.