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Lavoro, le intenzioni di Renzi

Tratto dal sito www.nordesud.eu

di Giuseppe Ossorio

3.300.000 sono i lavoratori precari in Italia, secondo il supplemento di Economia e Finanza di Repubblica del 4 giugno scorso. E 120.000 sono quelli nella Pubblica Amministrazione. I proclami di Gianpiero D’Alia, ministro della Pubblica Amministrazione, e i recenti provvedimenti del governo di Enrico Letta sono inefficaci e non assicurano quei lavoratori sottopagati e senza tranquillità per il loro futuro. Diciamolo a chiare lettere, è una vergogna che ricade sui governi nazionali di destra e di sinistra.
Essi non hanno saputo o voluto affrontare questo dramma nazionale.Ecco perché siamo attenti all’intenzione di Matteo Renzi, neosegretario del Pd, di affrontare il gravoso problema della disoccupazione in Italia, come ha riferito nella recente intervista a Repubblica. La disoccupazione in Italia è al 12,5%, ci superano solo la Spagna, la Grecia e il Portogallo. Renzi ci dice che vuole contrastarla con un contratto unico nazionale, senza la garanzia per tre anni dell’articolo 18, che regola i licenziamenti senza giusta causa, e con un sussidio di disoccupazione universale al posto della cassa integrazione.
Ci riuscirà o sarà solo una trovata pubblicitaria del nuovo leader del Pd? Giusto per bucare il video e fare notizia?
Lo sapremo nel prossimo futuro. Aggiungiamo solo che non c’è riforma a costo zero. Ogni ipotesi seria di riforma deve essere accompagnata da una stima del suo costo. Attendiamo fiduciosi una risposta.