“IL SINDACO SARA’ METROPOLITANO”

di Giuseppe Ossorio

Prima di cronaca di “la Repubblica”, mercoledì 2 marzo 2016.

Era prevedibile. Si voterà quasi certamente a giugno per l’elezione del Sindaco di Napoli, ma il clima elettorale in città è assente. Anzi, a parlarne si avverte un certo fastidio. Le persone hanno altro a cui pensare.

Dalle prime avvisaglie emerge un dato negativo che è bene porre in questione: l’elezione del Sindaco di Napoli prenderà il sopravvento sull’elezione del Sindaco della Città Metropolitana. E’ negativo, perché almeno nei prossimi cinque anni il Sindaco di Napoli coinciderà con il Sindaco della Città Metropolitana. E’ il segno del provincialismo della politica cittadina, perché la sfida della Città metropolitana è un'occasione irripetibile per Napoli. La città, per la prima volta dal 1860, può con questa nuova Istituzione tornare ad essere realmente un centro decisionale, non solo nazionale ma anche internazionale. 

L’obiettivo è importante e in Italia ci arriviamo con molto ritardo.  Le sfide sono varie e impegnative. Proviamo a riassumerle. Innanzitutto, avremo un’unica Autorità metropolitana per governare la complessità di un territorio con mille problemi. Non sarà un gioco organizzarla. La politica urbanistica di Napoli dovrà essere armonizzata con quella dei comuni dell'hinterland. Si potrà finalmente compiere il progetto dei distretti urbani: aree interdipendenti tra loro ma con peculiarità distinte. Zone a vocazione turistica, commerciale, di ricerca, di produzione e logistica, dovranno essere identificate non più sulla base comunale ma in termini diffusi. Si dovranno razionalizzare i servizi, superando il concetto degli inutili doppioni. Sarà necessaria una politica dei trasporti (gomma, ferro e mare) integrata e un efficentamento dei sistemi di raccolta e gestione dei rifiuti - problema verso la quale non si deve abbassare la guardia -,  proponendo un unico standard provinciale. Il panorama urbano potrà affrontare anche meglio la sfida delle autostrade informatiche, con una copertura più capillare di internet ad alta e altissima velocità.  

 

 

Una politica economica d'insieme dovrebbe porre la città di Napoli nelle condizioni di dialogare con enti nazionali e transnazionali in maniera autonoma, con un’unica guida.