SE LA BUROCRAZIA DIVENTA EFFICIENTE

Un esempio per tutti è Bagnoli. Mettiamo da parte la polemica sulla sovranità espropriata delle scelte urbanistiche del Comune di Napoli, sulle quali abbiamo scritto la nostra opinione su queste colonne. Ci chiediamo: in merito alla questione Bagnoli, lo Sblocca Italia, sul quale pure si hanno alcuni dubbi espressi da Tomaso Montanari e da Vezio De Lucia, avrebbe avuto il Commissariamento se vi fosse stata una classe di Dirigenti comunali, una burocrazia forte che garantiva il superamento dello stallo e dell’inanità in cui versa ancora, dopo quasi trenta anni, quella parte preziosa del territorio comunale? No. secondo noi una burocrazia forte e moderna avrebbe garantito il Governo nazionale e le scelte della Giunta comunale. 

La struttura burocratica  del Comune della nostra città ha subito più volte degli scossoni poderosi. Lo scriviamo senza alcuna polemica, come osservatori. Già un primo scossone vi fu con l’dea di "scassare". Dopo la proclamazione, tutti o quasi tutti i principali dirigenti delle strutture di vertice dell'Amministrazione variarono d'incarico. I livelli alti di una burocrazia che pure aveva tenuto una quotidiana amministrazione difficilissima, per nulla facile  in una città, diciamolo con franchezza, faticosa, pesante e difficoltosa da amministrare, furono largamente cambiati. La classe dirigente che aveva supportato la precedente consiliatura, anche in situazioni politiche di grande difficoltà, cominciava così a vacillare.

Auspicheremmo che anche a pochi mesi dalle elezioni il Sindaco rivitalizzasse e desse una curvatura moderna, desse, appunto, “linee guide” al tessuto burocratico del Comune, perché, comunque, rappresenta la continuità dell’Amministrazione Pubblica a cui i cittadini ricorrono quotidianamente.