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Per Renzi precari a vita. E il PD è d’accordo

Il Job Act, tanto annunciato da Renzi, produce un percorso tortuoso che allontana la stabilizzazione, dilatando al massimo il tempo di attesa per chi va avanti, nella Pubblica amministrazione, con contratti atipici e a termine, con i quali sono vincolati ruoli chiave e professionisti al servizio della cosa pubblica.
Così si distrugge la Pubblica Amministrazione. Altro che semplificarla e renderla efficiente!
Ma vediamo brevemente che cosa ha messo a punto il titolare del Ministero del Lavoro, Giuliano Poletti, che quando era Presidente della Lega delle Cooperative tuonava contro la precarietà nel mondo del lavoro. Egli con il decreto legge pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale renderà possibile stipulare contratti a tempo determinato per tre anni senza causale e prorogabili fino ad un massimo di 8 volte nei trentasei mesi. La ratio parrebbe garantista e di tutela dei precari, ed in particolare di chi lo è già da troppo tempo. Ma in effetti si allarga, a nostro parere, la giungla di false partite Iva, co.co.pro e associati in partecipazione, con le quali si camuffano oggi i contratti per i precari nella Pubblica amministrazione.
In questo modo si va a creare nel settore pubblico una nuova forma di precarietà, mascherata da flessibilità, dove, invece, si deve puntare sulla professionalità dei lavoratori per essere efficiente sul piano dei servizi e della gestione economica.