IMAGE

L'impari lotta all'abusivismo

Da la Repubblica di sabato 31 ottobre 2009

di Giuseppe Ossorio

La Procura Generale di Napoli ha disposto la demolizione degli edifici abusivi in oltre 20 comuni delle province di Napoli e Caserta. Un problema antico e mai risolto, quello dell'abusivismo, che riguarda soprattutto il Sud. In Campania il fenomeno è dilagante. La legge nazionale antiabusi non riesce a combatterlo perché è troppo macchinosa per opporsi con efficacia. L'abusivismo è sotto gli occhi di tutti: distrugge paesaggi e zone rurali e fa crescere il mercato immobiliare. Costa all'amministrazione pubblica, quando controlla per reprimere e quando finalmente abbatte. Costa alla comunità, sia in termini di aumenti di affitti al nero, sia in termini di sicurezza delle abitazioni. Senza parlare dell'aspetto etico, perché si fa strada l'idea che il furbo che si costruisce un'abitazione abusiva nella stragrande maggioranza dei casi vince. Negli ultimi mesi, gli abbattimenti a Casalnuovo, a Ischia, a Procida, a Miseno segnalano una seppur lieve inversione di tendenza. Vengono alla luce casi di abusivismo che sono in realtà sotto gli occhi di tutti e che trovano larga accoglienza sui nostri giornali e talvolta sulle pagine nazionali dei quotidiani. Ultimo caso Giugliano. Alle spalle c'è il lavoro, fra mille difficoltà, delle Istituzioni pubbliche, e quello benemerito delle associazioni ambientaliste e dei cittadini comuni che con le loro denunce aiutano la giustizia.
Va detto che la lotta tra Stato e Antistato non si fa ad armi pari, per una legge farraginosa e, soprattutto per i pochi mezzi finanziari in dotazione alle amministrazioni pubbliche. In tempi di ristrettezza di bilancio, occorre escogitare altre misure compensative. La Regione Campania ha esaurito quasi del tutto il fondo di rotazione per abbattere il famoso quartiere abusivo di Casalnuovo. Oggi affronta il problema dell'abusivismo con i Programmi integrati urbani (P.I.U. Europa) finanziati dai Fondi europei 2007-2013. Questi Programmi interessano le 20 città della regione superiori a 50.000 abitanti e devono attestare, nell'attuazione dei loro piani urbani, le iniziative concrete di lotta all'abusivismo. In tal modo o si combatte seriamente l'abusivismo, o si perde la quota spettante dei circa 600 milioni di euro assegnati dall'Unione europea.
I comuni hanno la titolarità degli abbattimenti ma nel Sud, come al solito, sono troppo deboli mentre le connivenze locali si dimostrano troppo forti. Non mancano, nel frattempo, i tentativi di affrontare con energia lo scempio del territorio. E' il caso di Caserta, dove il Prefetto, il Procuratore della Repubblica, l'Assessore regionale all'Urbanistica e i Commissari prefettizi dei comuni di San Cipriano d'Aversa, Orta di Atella, Lusciano, Castel Campagnano, Villa Literno hanno firmato un protocollo d'intesa per le demolizioni. Le Istituzioni firmatarie coinvolte in via ordinaria e sostitutiva hanno fissato le loro competenze per semplificare e rendere più efficienti le disposizioni e più veloce la tempistica. Quella dei protocolli d'intesa è una ulteriore via per l'applicazione effettiva della sanzione di demolizione dell'abuso, l'affermazione della legalità e il recupero del territorio. Rimane, perÚ, in piedi la necessità che lo Stato si appropri con una legge della competenza diretta per combattere il fenomeno dell'abusivismo.