Biografia

Giuseppe Ossorio, laureato in Economia e Commercio, è Dottore commercialista e Revisore Ufficiale dei conti. Svolge l’attività professionale a Napoli, dove è titolare dello Studio Associato di Dottori Commercialisti.
È autore del saggio sui temi istituzionali “La Regione in salita”, Guida Editore, Napoli, e del “Manuale di Legislazione sanitaria”, Editoriale Scientifica, Napoli.
Eletto alla Camera dei Deputati nella Circoscrizione XIX (Campania) nella lista Italia dei Valori, dopo un patto federativo fra i Repubblicani Democratici e IdV, è stato nominato il 6 giugno 2006 Vicepresidente della V Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione economica della Camera dei Deputati. Caratterizza il suo mandato parlamentare affrontando, innanzitutto, i problemi del Meridione e della città di Napoli.
Repubblicano, si è formato con Francesco Compagna affiancando l’illustre meridionalista negli anni del suo mandato parlamentare.
È stato Vice Segretario nazionale del P.R.I. che lascia nel 2001, dopo l’alleanza del Partito con il centro destra. Nello stesso anno è tra i fondatori dei Repubblicani Democratici, nelle cui liste è stato eletto Consigliere regionale della Campania nel 2005.
Eletto già Consigliere regionale nelle elezioni del 1990 e nel 2000, è stato Consigliere comunale a Napoli negli anni ’80 e Consigliere provinciale.
I Repubblicani Democratici nascono dal Repubblicanesimo storico nell’intento di rinnovare quell’antica tradizione in una società complessa e articolata, per tanti aspetti diversa da quella che solo qualche decennio fa abbiamo conosciuto.
L’aggettivo democratico qualifica in modo specifico il Repubblicanesimo attuale. Qualificazione che sarebbe altrimenti implicita nel sostantivo stesso. Nella temperie politica e culturale degli ultimi anni, sta a qualificare e a ribadire l’attenzione e l’impegno per i temi dell’equità, della giustizia sociale, delle garanzie dello Stato di diritto, certi che la libertà possiede la forza di combattere le insidie che i suoi nemici opporranno sempre al suo faticoso cammino. Questioni che nessuna particolare contingenza politica può accantonare.
I Repubblicani Democratici sono convinti che i principii fondamentali della Democrazia Liberale, per non risalire alle “virtù civiche” del Repubblicanesimo antico, siano oggi centrali per la vita etico-politica, sebbene, a volte disattesi se non apertamente osteggiati.
Il nuovo sistema economico che da qualche decennio si è configurato, quello che frettolosamente si denomina globalizzazione dell’economia, assieme ad indubitabili vantaggi ha creato profonde lacerazioni; ha posto sul tappeto problemi di tipo nuovo.
I Repubblicani Democratici sono convinti che l’etica e la politica debbano precedere, guidare e governare l’economia, mentre oggi sta accadendo l’esatto contrario. Essere favorevoli al libero mercato, alla concorrenza, alla libera circolazione delle idee e degli uomini, senza barriere e frontiere, non significa ritenere che qualunque altro principio debba considerarsi un mero ostacolo alla libera iniziativa.
Per questo motivo i Repubblicani Democratici ritengono che il libero sviluppo dell’economia debba avvenire sempre in un orizzonte etico-politico nel quale i principii di libertà, democrazia ed equità siano rispettati, e che vengano offerte a tutti uguali possibilità.
Qui si situa la convergenza fra il Repubblicanesimo storico e il Liberalismo Democratico, che si distingue nettamente dal puro liberismo economico o dal liberalismo conservatore.
Coerenti con questa generale visione del mondo, i Repubblicani Democratici ritengono prioritaria e decisiva la costituzione di organismi internazionali e sovranazionali in grado di regolare la convivenza civile fra i popoli e dominare lo sviluppo sfrenato del capitalismo. Organismi, naturalmente, fondati sui principii della democrazia e della libertà e perciò liberamente scelti e resi forti dai cittadini secondo i criteri e i metodi della democrazia.